Risultati_CICC Business Survey 2019

11 Luglio 2019

Comunicato Stampa_CCIC Business Survey 2019 
 

Solida comunità d’affari “in trasformazione” fondata su aziende manifatturiere di media dimensione che intendono mantenere la propria presenza industriale in Cina, con sofferenza nella crescita di fatturati ed impatti negativi dalle tensioni USA-Cina, ma prestazioni di marginalità in forte miglioramento, maggiormente consapevoli dei programmi strategici cinesi MiC2025 e BRI con attese positive dal recente MoU BRI, con percezione di maggior discriminazione in quanto aziende straniere. 
 

Sono stati presentati oggi dal Presidente della Camera di Commercio Italiana in Cina, Davide Cucino, e dal Vice Presidente Guido Giacconi i risultati del CCIC Business Survey 2019. L’indagine è stata realizzata dalla CCIC, in collaborazione con la società di consulenza strategica In3Act, con il fine principale di approfondire la conoscenza della comunità d’affari Sino-Italiana e di investigarne lo stato d’animo relativamente alle prospettive delle proprie attività d’affari in Cina.  

Il Survey è stato condotto nel periodo Maggio/Giugno 2019 e il campione rispondente è stato di 206 rappresentanti della comunità d’affari. La scelta di limitare il campione a Soci ed ex Soci – riducendo quindi il numero di indirizzi contattati a 929 contro i circa 3'000 dell’anno precedente – ha garantito un innalzamento della qualità, affidabilità e rilevanza delle risposte. Il numero totale di risposte corrisponde al 53,6% dell’attuale base associativa contro il 51,8% del 2018, una redemption eccezionalmente alta e superiore a quella di altre Camere presenti in Cina (ca. il 50% sui membri CCIC). 

 

 

Oltre il 60% delle aziende rappresentate nel campione sono interamente controllate da capitale straniero (WFOEs) e presenti in Cina da più di 10 anni. Si è riscontrato invece un aumento significativo dei rispondenti attivi nel settore dei servizi ed un lieve calo nel manufatturiero. Nonostante la dimensione media delle aziende che hanno preso parte al Survey sia cresciuta rispetto all’anno precedente, le grandi multinazionali italiane sono ancora sotto-rappresentate in Cina. 


Nel 2018, le imprese hanno registrato un rallentamento della crescita rispetto all’anno precedente, nonostante gli indicatori di crescita del profitto lordo - EBITDA ed EBIT - siano aumentati durante lo stesso periodo. Nonostante la sempre maggiore importanza del settore in Cina, l’e-commerce rappresenta ancora una componente marginale del fatturato delle società italiane. Se soltanto una su quattro ha riportato un’avvenuta violazione, la metà delle imprese considerate ritiene che i diritti di proprietà intellettuale in Cina siano a rischio. Tre su quattro dichiarano di non avere un centro per la ricerca e sviluppo in Cina con evidenti conseguenze sul  numero di brevetti e modelli di utilità registrati presso le autorità locali. 


Circa il 30% del campione afferma di sentirsi discriminato come società straniera in Cina perlopiù per questioni amministrative e presunte barriere di accesso al mercato – il cui costo potrebbe equivalere ad oltre il 10% dei ricavi complessivi (stimabili in ca. 2,5 mld euro). Nello specifico, le principali preoccupazioni delle aziende italiane sembrano essere l’aumento del costo del lavoro e l’incertezza del quadro legislativo cinese. Si riscontra peraltro un certo ottimismo rispetto al percorso di riforma intrapreso dal Paese – in particolar modo verso il piano industriale Made in China 2025. Allo stesso modo, le opportunità presentate dalla Belt and Road Initiative e dalla firma del Memorandum d’Intesa tra Italia e Cina avranno un impatto “molto positivo” sugli affari in Cina secondo la maggioranza dei rispondenti. 
Infine, le risposte al Survey hanno segnalato una crescente soddisfazione verso i servizi offerti dalla CCIC. In particolare, Soci ed ex Soci riconoscono l’importanza di eventi info-formativi ed opportunità di networking offerte dalla Camera di Commercio. 


Nel presentare i risultati il Presidente Cucino ha evidenziato che “la seconda edizione del Survey ci consente di misurare i cambiamenti registrati in Cina dalle nostre aziende in un periodo particolarmente turbolento per quanto riguarda la crescita economica del paese e le problematiche emerse a causa della disputa con gli Stati Uniti. L’obiettivo in futuro e’ di farlo diventare uno strumento importante per promuovere le visioni e gli interessi delle aziende italiane in Cina.” 

 

Di seguito i link per consultare i relativi articoli pubblicati da Agenzia Nova e Rai (a partire dal minuto 7'30'').

Per leggere i risultati del CICC Business Survey 2019 cliccare qui.

 

Cordiali Saluti,

CCIC Team

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